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Questa proposta non è stata selezionata perché:

Buongiorno,

Grazie per il vostro contributo alla «Boîte à idées».

Riconosciamo l’importanza del rovo per la biodiversità, in quanto rifugio e risorsa (polline, nettare e bacche, in particolare in piena estate) per numerose specie. Tuttavia, il rovo è una specie pioniera, che colonizza rapidamente gli habitat aperti come i prati o i margini dei boschi. In alcune zone degli spazi verdi, la sua espansione entra in conflitto con un utilizzo prioritario (ad es. aree di passaggio o di svago da mantenere aperte, nuove piantagioni di alberi o arbusti) e sono necessari frequenti interventi. In altre zone, in particolare quelle dedicate alla biodiversità (siepi ben sviluppate, cumuli di legna/rami, prati fioriti), la nostra intenzione è quella di lasciare che i rovi si sviluppino in una certa misura affinché possano svolgere il loro ruolo a favore della biodiversità, ma di intervenire quando la loro crescita diventa eccessiva. Ad esempio, quando impedisce lo sviluppo di arbusti autoctoni, quando colonizza rapidamente un prato o quando ricopre interamente un cumulo di legna o di pietre.

Poiché il rovo colonizza spontaneamente numerosi spazi, non è quindi necessario piantarlo. Si preferiscono le piantagioni di arbusti autoctoni, in particolare quelli spinosi, poiché più facili da gestire.

Pertanto, la vostra proposta non è stata accolta. La Città promuove tuttavia altre soluzioni favorevoli alla biodiversità, come i prati fioriti e le siepi autoctone, che offrono anch’essi habitat preziosi per la fauna locale.

Il team della «Boîte à idées»,

Rovi per la biodiversità

Avatar: Alexandra Alexandra

Non selezionata

1. Contesto:

I rovi sono oasi di biodiversità. Fungono da rifugio per ricci, topi muschiati e altra piccola fauna. Api, bombi, farfalle e altri insetti si nutrono del polline e del nettare dei fiori. I bruchi di oltre 50 specie di farfalle si nutrono delle foglie. Numerosi uccelli nidificano nella rete spinosa dei rami, al riparo da gatti e altri predatori.

Eppure, nei giardini e nei parchi pubblici i rovi vengono sradicati, trattati con veleni e bruciati.

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2. Proposta:

Sarebbe opportuno piantare e lasciare crescere i rovi lungo i parchi, le passeggiate, i sentieri, i pendii e i corsi d’acqua, nei quartieri, nelle zone industriali e nelle aree incolte. Si potrebbero installare cartelli informativi per spiegare l’utilità dei rovi e per incoraggiare i proprietari privati a ritagliare loro uno spazio nei giardini.

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3. Motivazione:

Sarebbe un modo semplice ed economico per promuovere la natura in città.

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