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Questa proposta è stata selezionata perché:

Da febbraio 2020, la Città di Losanna ha lanciato il suo 4° Contratto di quartiere a Entre-Bois. ( www.lausanne.ch/contrats-de-quartier ) Un Contratto di quartiere è un impegno basato sulla fiducia tra la Città di Losanna e le persone che vivono e/o lavorano nel quartiere, volto a riflettere e partecipare insieme al miglioramento sostenibile della qualità e del contesto di vita del quartiere. Ciò avviene grazie a progetti comuni e di prossimità legati alla vita quotidiana, favorendo al contempo il dialogo tra gli abitanti e le autorità comunali.

Una commissione composta da una decina di cittadini ha elaborato una tabella di marcia con una quarantina di idee progettuali che potranno essere realizzate nel 2022 e nel 2023. Tra queste idee, vengono in particolare evidenziati la vita quotidiana dei giovani e il loro coinvolgimento nel quartiere. I vostri messaggi inviati tramite la «Cassetta delle idee» confermano questa necessità.

Se giovani o meno giovani desiderano partecipare all’elaborazione di un progetto per una piazza di ritrovo, vi invitiamo a contattare la responsabile del progetto «Contratti di quartiere», Emilie Loertscher (contratdequartier@lausanne.ch)

Luogo di ritrovo per i giovani di Bellevaux (la sera e nei fine settimana)

Avatar: Pilar Beltrami Pilar Beltrami

Selezionata

1. Contesto:

Da anni subisco i disturbi acustici causati dai giovani a Bellevaux, a tarda notte, perché, come mi hanno detto loro stessi, non hanno un posto dove andare e vengono cacciati ovunque. Non vogliono andare nel bosco perché è buio, e ci vorrebbe davvero un luogo piacevole e riservato a loro.

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2. Proposta:

Bisognerebbe proporre loro un luogo facilmente accessibile nel quartiere, ma lontano dalle abitazioni, ad esempio il tetto dei T.L., sotto forma di capanna, tenda, yurta o villaggio alternativo, che potrebbero costruire da soli, in modo che abbiano voglia di prendersene cura, oppure proporre loro un concorso di idee, senza lasciare tutto nelle mani degli architetti. Naturalmente servirebbe un codice di buona condotta, affinché non diventi un focolaio di conflitti e atti di vandalismo. È difficile, ma credo davvero che ci sarebbero dei giovani disposti a impegnarsi e a realizzare qualcosa di bello! Anche se si trattasse di una costruzione effimera, da rifare dopo un po’ di tempo, ciò consentirebbe ad altri giovani di partecipare, man mano che i primi crescono.


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3. Motivazione:

I beneficiari sarebbero innanzitutto i vicini (che potrebbero dormire sonni tranquilli) e anche i giovani, che potrebbero trovare altri “passatempi” oltre a bere alcolici per strada e fare i pazzi, e questo ogni fine settimana, in un rituale ripetitivo e sterile che dura da quando abito nel quartiere, da oltre 10 anni. In generale, tutti, perché l’esempio potrebbe estendersi ad altri quartieri e uscire da questa prigione: consumare, stordirsi, spendere, dimenticare. Da ex insegnante, ho a cuore il futuro dei giovani, e non possiamo lasciarli cadere nelle trappole della noia e del vuoto esistenziale. È utopistico, ma ci credo e ora che sono in pensione, mi sarebbe piaciuto avere una proposta del genere nella mia giovinezza per le serate, oltre ai bar...

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