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Questa proposta è stata selezionata perché:

Le linee guida fornite ai progetti di riqualificazione situati su suolo pubblico includono sempre più spesso le questioni relative alla permeabilità del suolo e alla riduzione delle isole di calore, ogni volta che ciò sia possibile. Ad esempio, l’avenue de Montoie è stata interamente riqualificata per ridurre la velocità dei veicoli, ma anche per dare più spazio a aree separate dalla carreggiata e piantumate. La piazzetta di fronte alla piscina di Mont-Repos è stata realizzata sulla carreggiata e offre ora uno spazio verde e alberato ai residenti e ai visitatori del quartiere.

Piano climatico e rivestimento urbano

Avatar: Francois Francois

Selezionata

1. Contesto:

Nell’ambito del piano climatico, non ho seguito tutte le discussioni e i dibattiti, ma mi sembra che sia stata tralasciata una soluzione basata sulla natura (NBS in inglese): la copertura del suolo.

È possibile intervenire a costi contenuti su due aspetti della pavimentazione che contribuiscono a limitare il fenomeno delle isole di calore: il colore delle superfici e la loro permeabilità.

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2. Proposta:

Per quanto riguarda la permeabilità, sarebbe interessante favorire, in tutti gli spazi pubblici (ad eccezione delle arterie stradali e delle vie ad alta frequentazione pedonale) che lo consentono, l’utilizzo di pavimentazioni più permeabili. Ciò rappresenterebbe in effetti solo una piccola parte dello spazio pubblico, ma comunque non trascurabile, come i viali dei parchi, alcune piazze nei parchi, i cortili degli edifici comunali, i cortili delle scuole, gli ampi parcheggi in periferia, ecc. Queste superfici cementate potrebbero essere sostituite con ghiaia, trucioli, pavimentazione non compatta, aree verdi o altri materiali in occasione di ogni nuovo intervento di rifacimento. Sarebbe auspicabile che il cemento non fosse la norma, ma l’ultima soluzione da adottare solo quando non è possibile utilizzare nient’altro senza causare un impatto eccessivamente negativo per gli utenti.

Per quanto riguarda il colore, mi sembra (e potrei sbagliarmi) che da alcune decine d’anni il colore dei nuovi asfalti sia sempre più scuro, mentre è noto l’impatto del colore delle superfici sul fenomeno dell’isola di calore. Mi chiedevo quindi semplicemente se, tra i criteri di selezione delle miscele bituminose (e, in definitiva, di qualsiasi altro rivestimento) per le nuove pavimentazioni, non potesse essere incluso il colore del prodotto finito, al fine di privilegiare quelli più chiari.

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3. Motivazione:

Il problema delle isole di calore e, in definitiva, della qualità della vita in città riguarda tutti noi.

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