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Questa proposta non è stata selezionata perché:

Innanzitutto, va ricordato che la Città di Losanna è molto attenta alle difficoltà incontrate dai pedoni. Interviene infatti frequentemente per migliorare il loro comfort e la loro sicurezza sia sui terreni di sua proprietà che sul demanio pubblico.

Per quanto riguarda il quartiere di Benjamin-Constant, è importante precisare che l’istituzione della zona 30 di Benjamin-Constant rientra nell’ambito delle misure provvisorie attuate nel 2020 in relazione all’attuale contesto sanitario. Si ricorda che tali misure hanno lo scopo di accompagnare i cambiamenti nelle abitudini di mobilità, sostenere i ristoratori colpiti dalla crisi del COVID-19 e offrire spazi pubblici più accoglienti che consentano il rispetto del distanziamento sociale. Conformemente alle disposizioni di legge che regolano le zone a 30, i passaggi pedonali non devono, in linea di principio, essere segnalati, salvo eccezioni. Alla luce dei flussi pedonali osservati, il passaggio pedonale tra rue Jenny-Enning e rue de Bourg è stato ripristinato prima dell’ingresso nella zona a 30. È stato ripristinato anche l’attraversamento pedonale all’imbocco di rue de l’Ecole-Supérieure, in relazione ai percorsi scolastici.

È utile ricordare che in una zona 30 la precedenza spetta ai veicoli, pur garantendo ai pedoni la libertà di attraversare dove preferiscono. In diversi punti della zona sono stati affissi cartelli informativi che ricordano i comportamenti corretti da adottare in una zona 30.

L'eliminazione dei semafori dal passaggio pedonale di rue Ening consente inoltre di migliorare il comfort dei pedoni, eliminando i tempi di attesa su un asse molto trafficato.

Va tuttavia sottolineato che il quartiere di Benjamin-Constant è soggetto a un intenso traffico di transito che non è conforme alla gerarchia della rete stradale definita nel Piano regolatore comunale. La sperimentazione della zona a 30 è un primo passo verso la moderazione del traffico nella zona, al fine di ridurre i disagi causati dal traffico automobilistico e offrire maggiore comfort ai pedoni. Nell’ambito di questa misura provvisoria viene condotta una valutazione continua. In questo contesto potranno essere adottate misure di accompagnamento per scoraggiare il transito nel quartiere e gli interventi proposti potranno evolversi in futuro, tenendo conto anche dei riscontri degli utenti e dei residenti del quartiere.

Per quanto riguarda la riorganizzazione dell’incrocio di Mon-Repos/Avant-Poste/Mousquines/Léman, tale intervento rientra in un progetto il cui obiettivo principale è migliorare la sicurezza e il comfort dei percorsi per pedoni e ciclisti, ridurre il traffico di transito nei quartieri, favorendo al contempo la fluidità del traffico sulle arterie principali.

I recenti lavori di sistemazione all’incrocio con l’avenue de Mon-Repos ci hanno infatti portato ad ampliare la zona con limite di velocità a 30 km/h «Mousquines» e a eliminare il passaggio pedonale situato di fronte alla fermata dell’autobus «Chandoline» della linea 13, che tra l’altro era problematico a causa della visibilità limitata quando l’autobus era fermo. Al suo posto è stato realizzato un ausilio per l’attraversamento davanti al ristorante Tandem, che garantisce una buona visibilità da entrambi i lati della carreggiata. La riorganizzazione dell’incrocio in questione ha rappresentato anche l’occasione per armonizzare visivamente le indicazioni delle strade secondarie del quartiere, ovvero l’avenue de l’Avant-Poste e l’avenue des Mousquines, con l’obiettivo di moderare e ridurre il traffico di transito in questi due quartieri, favorendo al contempo la fluidità del traffico sull’asse stradale principale Léman - Mon-Repos. Questo intervento è tanto più giustificato in quanto ci ha permesso di anticipare l’ingresso alla zona 30 delle Mousquines, per estendere a termine la zona 30 al quartiere dell’Avant-Poste.

 Questi interventi sono integrati da marciapiedi trasversali (o continui) che consentono ai pedoni di attraversare l’imbocco di una strada laterale o secondaria senza dislivelli, in continuità con i marciapiedi adiacenti. Inoltre, il marciapiede di collegamento garantisce la continuità nel percorso dei pedoni e, soprattutto, facilita gli spostamenti delle persone con mobilità ridotta, come gli anziani, le persone in sedia a rotelle e chiunque abbia un passeggino o dei bagagli. L’eliminazione del dislivello dei cordoli consente a tutte queste persone di godere di maggiore autonomia nello spazio pubblico. Il marciapiede di collegamento dà la priorità ai pedoni rispetto agli altri utenti della strada.

 Infine, la Città si impegna a fare tutto il possibile per sviluppare progetti e attuare misure volte a garantire maggiore convivialità e sicurezza, rispondendo al meglio alle esigenze e alle richieste dei propri cittadini.

(Ri)installazione di un attraversamento pedonale a Les Mousquines e in Place Benjamin Constant

Avatar: Nadia Hirschi Nadia Hirschi

Non selezionata

1. Contesto:

A seguito dei recenti lavori stradali effettuati in Avenue des Mousquines e in Place Benjamin Constant, la maggior parte delle strisce pedonali è scomparsa (poiché in queste zone il limite di velocità è stato recentemente fissato a 30 km/h).

Tuttavia, constato, come molti residenti e genitori, che la rimozione delle strisce pedonali rappresenta un «potenziale pericolo» sia per i bambini che per gli anziani, che non sanno più «dove» attraversare. Il rischio è ancora maggiore nelle ore di punta, quando i veicoli a motore e i ciclisti effettuano «attraversamenti forzati» a scapito dei pedoni.

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2. Proposta:

La mia proposta consiste nel «ripristinare» questi attraversamenti pedonali (ovvero dotarli di una segnaletica chiaramente identificabile da tutti – bambini e adulti) in prossimità o nei punti in cui i residenti erano soliti attraversare prima dei recenti lavori.

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3. Motivazione:

È importante che l’amministrazione comunale prenda in considerazione questa proposta per evitare incidenti o collisioni. Infatti, molti genitori sono preoccupati per la rimozione di questi attraversamenti pedonali segnalati e alla fine non sanno «proprio» quali indicazioni dare ai bambini che si recano a scuola da soli. Lo stesso vale per molti residenti «anziani» del quartiere delle Mousquines che, ogni mattina e ogni sera (nelle ore di punta), faticano a farsi strada.


Grazie mille!

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