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Questa proposta è stata selezionata perché:

Ô Vallon: inclusione, benessere e legami sociali delle famiglie del Vallon

Avatar: Favre Favre

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Breve descrizione
Il progetto mira a favorire l’accesso a spazi di socializzazione e benessere per le famiglie del quartiere del Vallon, ponendo particolare enfasi sull’inclusione delle famiglie in condizioni di precarietà. Queste famiglie, spesso meno rappresentate negli eventi socioculturali e con minore accesso agli spazi dedicati al benessere, avranno l’opportunità di impegnarsi e di usufruire di spazi dedicati al loro benessere.
Destinatari
Desideriamo raggiungere le famiglie del quartiere del Vallon, ponendo particolare enfasi sull’inclusione delle famiglie in condizioni di precarietà che hanno un accesso più limitato al benessere e agli eventi socioculturali.
Il vostro progetto in dettaglio
Il quartiere del Vallon a Losanna è un quartiere che riunisce un gran numero di nazionalità diverse, oltre a una varietà di condizioni socioeconomiche. Alloggi confortevoli con affitti in aumento si affiancano ad appartamenti sovvenzionati, talvolta poco ristrutturati, mentre le panchine pubbliche si trasformano la sera in letti di fortuna per le persone senza fissa dimora. È anche un quartiere multiculturale: nel 2022 si contavano circa 1'700 abitanti, di cui poco più del 50% di nazionalità straniera. Questa convivenza si riflette anche nelle diverse strutture sociali e culturali: centro di accoglienza di emergenza (Esercito della Salvezza – la Marmotte), residenza per persone in condizioni di fragilità psichica (Bois-Gentil – la Résidence), centro di accoglienza per tossicodipendenti (Fondazione ABS – le Passage, la Terrasse, l’Espace de Consommation Sécurisé), impresa sociale di inserimento (Démarche), Centro di Animazione del Vallon, Teatro Pulloff e Teatro 2.21, Reighikan Dojo, diversi studi di tatuaggi e di grafica, ecc. Da molti anni, l’associazione di quartiere del Vallon (AQV) e il Centro di animazione del Vallon (CAV) lavorano fianco a fianco per creare una dinamica collaborativa volta a migliorare la qualità della vita dei residenti. Insieme, i nostri obiettivi sono incoraggiare la solidarietà, l’integrazione, la partecipazione e la convivenza sociale e culturale nel quartiere. Una delle missioni del CAV è quella di accompagnare le famiglie del quartiere in situazione di precarietà, sostenendole in vari ambiti quali il diritto d’asilo, la ricerca di lavoro o il sostegno alla genitorialità. L’accompagnamento delle famiglie si inserisce nello sviluppo di un rapporto di fiducia a lungo termine. Il centro di animazione ospita inoltre nei propri locali un servizio di distribuzione alimentare (gestito dalla Fondazione Madre Sofia), un servizio di consulenza legale (gestito da giuristi volontari) e un negozio gratuito (gestito dal CAV). Nel corso degli anni, gli animatori hanno individuato alcune problematiche relative alla salute fisica e mentale che affliggono alcune mamme e famiglie del quartiere. In risposta a ciò, il CAV intende sviluppare un progetto volto a favorire il benessere di queste famiglie. La precarietà, che può essere economica, sociale e/o relazionale, richiede un approccio globale. Abbiamo quindi deciso di concentrarci sulla precarietà relazionale e sociale, spesso percepita come un ostacolo all’accesso alle attività ricreative e alla vita sociale. Secondo uno studio partecipativo condotto dalla Scuola superiore di lavoro sociale di Friburgo, è emerso, per le persone intervistate, che la precarietà comprende «l’impossibilità di dedicarsi ad attività ricreative e a quelle che favoriscono la vita sociale e il benessere. (…) Si tratta di una dinamica negativa che impedisce di disporre di un sostegno sufficiente per integrarsi, di legami costruttivi e di partecipare alla vita della comunità per esercitare la propria cittadinanza» (Rey-Baeriswyl e Rollinet, 2020, p. 2). Questo progetto si svolgerà nell’ambito della grande festa di quartiere «Ô Vallon», che si terrà dal 5 al 15 giugno 2025 nel quartiere. Questo contesto festivo, che si protrae per 10 giorni per consentire l’incontro e la ripetizione di tale esperienza, è ideale per raggiungere un vasto pubblico e favorire momenti di mescolanza sociale. Partendo dal bilancio dell’edizione precedente, cerchiamo di includere sempre meglio la diversità culturale e socio-economica del Vallon. I temi centrali del 2025 – la gentrificazione, l’abitare e il movimento – sono direttamente legati a queste sfide. Per questa nuova edizione di Ô Vallon, abbiamo ricevuto proposte da residenti e utenti del quartiere che vanno nella direzione del nostro progetto di benessere. Il progetto mira a offrire alle famiglie del Vallon, in particolare alle madri e alle famiglie in situazione di precarietà, spazi di socializzazione e benessere attraverso due iniziative: un servizio di assistenza all’infanzia e massaggi. Offriremo loro così momenti di benessere, tra cui massaggi individuali e laboratori di massaggio collettivo tenuti da una massaggiatrice professionista durante la festa. Inoltre, verrà allestito un asilo nido di quartiere, un’iniziativa promossa da una mamma del quartiere, per consentire ai genitori soli di partecipare alle attività e di tessere legami sociali. Il progetto mira quindi a consentire alle famiglie del quartiere in condizioni di precarietà di accedere al benessere, alle cure e alle attività e agli spazi sociali che favoriscono i legami sociali, al fine di combattere l’esclusione e rafforzare i legami all’interno della comunità. Il progetto si inserisce nella prospettiva secondo cui ogni persona che vive in un quartiere dovrebbe poter partecipare alla vita del proprio quartiere e magari creare nuove forme di partecipazione sociale, care al quartiere del Vallon, che sono del resto citate nell’articolo sopra menzionato come linee d’azione per la lotta contro la precarietà. Tali linee d’azione sono, ad esempio, «i “sistemi di scambio locali”», gli scambi intergenerazionali, le attività culturali negli spazi pubblici, i luoghi di vita comuni in città, le iniziative associative come i negozi di alimentari sociali » (Rey-Baeriswyl e Rollinet, 2020, p. 3). L’asilo nido sarà gestito da membri della comunità, il che favorirà un rapporto di fiducia già consolidato.
Ubicazione
Quartiere del Vallon
Calendario previsto
Ottobre – dicembre 2024 - Ideazione ed elaborazione del progetto - Presa di contatto con i vari partner - Richiesta di finanziamenti Gennaio-febbraio 2025 - Creazione del gruppo di lavoro composto dai diversi partner (CAV, AQV, asilo nido, centro massaggi, istituzioni sociali e culturali del quartiere) - Co-costruzione con i partner Febbraio-marzo 2025 - Contatto con gli operatori, definizione del programma - Riunioni del gruppo di lavoro - Coordinamento e organizzazione del progetto in collaborazione con i partner Aprile-maggio 2025 - Riunioni del gruppo di lavoro - Coordinamento e organizzazione del progetto in collaborazione con i partner - Comunicazione con i pubblici di riferimento 5-15 giugno 2025 - Realizzazione del progetto durante Ô Vallon 2025 - Servizio di assistenza all’infanzia collettivo/di quartiere durante la festa di quartiere - Laboratori di massaggi collettivi, massaggi individuali rivolti alle famiglie del quartiere - Osservazione dei diversi eventi ai fini del bilancio e delle eventuali possibilità di proseguimento del progetto Fine giugno 2025 - Bilancio e valutazione del progetto - Sulla base del bilancio e delle osservazioni, quali sviluppi dare al progetto?
Budget totale del progetto
{
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      "label": "Budget total, voir en pièce jointe",
      "price": 7100,
      "id": "1730372682619"
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  ]
}
Budget totale, vedi allegato 7'100 CHF
Totale: 7'100 CHF
Importo richiesto all’Ufficio per le famiglie di Losanna (BLF)
3'000
Partner del progetto
Ô Vallon Centro ricreativo del Vallon Associazione di quartiere del Vallon Asilo nido: mamme del quartiere Massaggi: due massaggiatrici residenti nel quartiere Strutture e istituzioni del quartiere che saranno anch’esse coinvolte: - Scuola elementare della Barre - APEMS Primaflora - Esercito della Salvezza - La Marmotte - Bois-Gentil - La Résidence - Fondazione ABS – La Terrasse, l’ECS, Le Passage - Teatro 2.21
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