Bilancio dell’iniziativa
A seguito dei workshop e dei dati raccolti dai partecipanti tramite i sensori, delle interviste qualitative e di un questionario sottoposto ai partecipanti al termine del processo, è possibile tracciare un bilancio dell’iniziativa.
Qui trovate le principali conclusioni. Per saperne di più, consultate il rapporto completo dell’iniziativa IntAIRieur e i risultati del questionario.
Dati raccolti tramite sensori e workshop
I dati raccolti tramite sensori e analizzati insieme alle partecipanti e ai partecipanti hanno permesso di identificare le principali fonti di inquinamento domestico. Sono state testate alcune soluzioni semplici, dopodiché una seconda serie di misurazioni è servita a verificarne l’efficacia.
I risultati dimostrano soprattutto che arieggiare bene la propria abitazione è fondamentale. Rivelano inoltre che attività quotidiane, come cucinare, fare la doccia o utilizzare prodotti profumati, hanno un impatto significativo sulla qualità dell’aria interna.
Interviste qualitative
Dalle interviste emerge che la percezione dell’aria passa innanzitutto attraverso le sensazioni: odori, temperatura o umidità.
Nel corso del progetto, le partecipanti e i partecipanti sono diventati più attenti alla qualità dell’aria e hanno modificato alcune abitudini per evitare un’aria giudicata «cattiva». Ritengono che questo tema richieda azioni collettive e decisioni pubbliche, pur cercando soluzioni concrete per migliorare la qualità dell’aria nelle loro case.
Risultati del questionario
Il questionario indica che i workshop hanno nel complesso rassicurato le partecipanti e i partecipanti e incoraggiato buone abitudini, in particolare quella di arieggiare regolarmente. Anche altre misure sono state adottate con successo, come limitare l’uso di prodotti profumati o scegliere prodotti senza profumo. Al contrario, alcune pratiche più impegnative, come passare l’aspirapolvere molto spesso o ridurre l’uso della plastica, sono meno seguite.
Infine, i partecipanti desiderano continuare a impegnarsi, ad esempio prendendo in prestito dei sensori, partecipando a conferenze o accedendo alle informazioni. Al contrario, pochi desiderano aderire a un’associazione. Circa una persona su due si dichiara interessata alla creazione di un istituto eco-cittadino, che riunisca cittadini, scienziati ed eletti per comprendere meglio gli effetti dell’inquinamento sulla salute.


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