La percezione dei bambini: una rete di strutture come punti di riferimento
Collegarsi al contesto più ampio
Il ruolo dei bambini all’interno dell’area deve innanzitutto essere messo in relazione con l’area più ampia. Infatti, gli incontri con i bambini durante il processo partecipativo hanno messo in evidenza l’importanza della rete di strutture di quartiere che frequentano – o hanno frequentato – quotidianamente:
il Collège de la Barre, situato a ridosso di Place du Tunnel,
i centri per giovani e bambini (la PJB - Permanence Jeune Borde, la FASL - Fondazione per l’animazione socioculturale losannese del Vallon, l’Halte de jeux de la Grenette),
l’area giochi di Place du Nord (l’unica grande area giochi nelle vicinanze)
gli asili nido della Planète Bleue, di La Chotte e di La Madeleine.
Percorsi alternativi
Queste strutture costituiscono punti di riferimento tra i quali si tesse la percezione particolare dei quartieri da parte dei bambini che li collegano, a piedi, percorrendo sentieri secondari. Così, per evitare la Place du Tunnel, preferiscono collegare la Rue de la Borde e la Place du Nord attraverso il «sentiero degli scolari», lungo il pendio boscoso. Questo percorso viene utilizzato quotidianamente anche per raggiungere il Collège de La Barre. Da rue Saint Martin, alcuni preferiscono recarsi a scuola salendo le scale del Tunnel piuttosto che attraversarlo. Poco più avanti, il sentiero delle Colombes e le scale del Palais de Rumine rappresentano una valida alternativa per raggiungere place de la Riponne. I percorsi quotidiani sono studiati per essere il più possibile piacevoli, sicuri e divertenti. Sono quindi privilegiati i tratti lontani dal traffico, attraverso il “bosco”, la “campagna”, al caldo o in compagnia di animali imbalsamati.
Percorsi articolati e segmentati
I passaggi pedonali, i parcheggi, i chioschi, gli edifici emblematici, i bordi della carreggiata sono tutti elementi che scandiscono e strutturano i loro percorsi all’interno del perimetro. Non c’è quindi solo una destinazione da raggiungere, ma anche una serie di punti intermedi che consentono di articolare i percorsi. Questi ultimi risultano così segmentati e più facili da affrontare per i bambini, il che infonde loro un senso di sicurezza. Questi elementi sono descritti in dettaglio per tematica negli articoli identificati attraverso l’analisi dei luoghi
Poca appropriazione a lungo termine, ma “microluoghi di incontro”
Negli orari di entrata e uscita dalle scuole e dagli asili nido, la presenza delle famiglie crea temporaneamente dei «micro-luoghi di incontro». Tuttavia, l’attuale configurazione degli spazi non invita particolarmente i bambini e i loro genitori a soffermarsi nell’area circostante.
Il potenziale aggregativo di Place du Tunnel
Questa constatazione non è più valida non appena «Tunnel Rêve de Vert» invade la Place du Tunnel. Da inizio luglio fino all’inizio dell’anno scolastico, ormai da 10 anni, la Place du Tunnel si trasforma in un parco di quartiere. Il “terreno avventura”, sviluppato dalla Fondazione per l’Animazione Socioculturale di Losanna (FASL) e sostenuto dalla Città di Losanna, sostituisce l’asfalto con trucioli di legno e il parcheggio con uno spazio verde e di incontro, con vari laboratori, giochi e cucine. Nell’ambito di questo evento, Place du Tunnel ha dimostrato la sua capacità di avvicinare le diverse realtà che accolgono i bambini nel quartiere, altrimenti fortemente radicate nel proprio settore e isolate le une dalle altre. «Tunnel Rêve de Vert» rappresenta quindi l’occasione per riunire i bambini della zona e aprirli verso l’esterno, attirando famiglie da tutta la città.
Dialoghi sulle percezioni
Gli studenti del Collège de la Barre hanno realizzato, in gruppi di 4 o 5, delle mappe mentali che rappresentano un percorso che va da Place du Tunnel a Place de la Riponne, collegando i luoghi che avevano scelto individualmente. Questo esercizio ha dato vita a vivaci discussioni, poiché era necessario colmare gli spazi vuoti tra i luoghi, discutere il percorso e condividere i punti di riferimento. Gli elementi menzionati in precedenza e molte delle tematiche affrontate si ritrovano negli articoli contrassegnati dall’hashtag #lettura dei luoghi. Incrociando questi disegni collettivi con la mappa “costellazioni e percorsi” si ottengono elementi di comprensione riguardo alle percezioni dei bambini sul perimetro e sulle sue attività.




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